Dopo #100happydays

Ok, è arrivato il momento di condividere il punto della situazione (già fatto, pensato, ripensato) sui miei #100happydays, che sono finiti più o meno 10 giorni fa.

bolle_100happydays

Un piccolo ripasso, per chi si è perso le altre puntate: #100happydays è un gioco, una sfida, un azzardo. Scegli un social network – io ho scelto Instagram – e ogni giorno, per 100 giorni, posti un momento felice. A volte grande, a volte piccolo, a volte così minuscolo che lo vedi solo tu. Ma vero, che barare non vale. Ecco, a me l’idea di questa sfida è piaciuta, e ho iniziato a fotografare, tutti i giorni, qualcosa che mi faceva sorridere, o pensare a un sorriso.

Ora, mi piacerebbe un sacco dire che è stato facile, ma sarebbe abbastanza una bugia. A volte sì, è stato facile, certi giorni però dovevo proprio aguzzare la vista per trovare un momento da fotografare, un paio di volte ho addirittura pensato di smettere. Solo che poi, in quei giorni (due) in cui ho pensato di mollare, alla fine qualcosa è successo. Un’amica mi ha regalato del cioccolato. Ho scoperto che i miei piedi mi sono simpatici. E ho fotografato quel cioccolato di rinforzo, i miei piedi pronti per una camminata, e tra un dolce consolatorio e un paio di scarpe da ginnastica non ho mollato.

Cento giorni. Non sono mica pochi. E se ci penso su un attimo, mi rendo conto che sono stati un bell’allenamento. Perché lo sguardo si allena, come la felicità. Che le schifezze continuano a capitare, le giornatacce a fare lo sgambetto, ma io mi alleno e nello schifo so essere un pochettino più forte, so cercare quel puntino che luccica. Almeno qualche volta. Almeno ci provo. E pacca sulla spalla (pat pat) per il tentativo.

Quindi quindi. Soddisfatta? Di brutto. Riguardo le mie 100 foto e vedo pere che diventano mongolfiere, facce di amici, briciole a forma di cuore, un sacco di libri, un albero con gli occhi, ritagli di parole, un pesce di carta che nuota in un mare improvvisato. Cose piccole, minuscole. Ma innegabilmente belle.

E adesso? Adesso l’allenamento continua. Che mica si può smettere così…

Ps: se volete vedere tutte le foto del mio #100happydays cliccate qui

pesce_100happydays   quadrifoglio_100happydays

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One thought on “Dopo #100happydays

  1. Pingback: Esercizi (altrui) di bellezza quotidiana | l'inventore di mostri

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