Ipotesi di indispensabilità

Sottotitolo: post dedicato alla mia motivatrice numero uno.

La mia motivatrice numero uno si chiama Valeria – e non è una delle mie personalità (quelle hanno nomi diversi, vuoi mai che ci confondiamo). Valeria qualche giorno fa mi ha chiesto di consigliarle i 10 libri che secondo me bisogna assolutamente leggere. Ha scritto proprio così, “assolutamente”, e io le ho risposto qualcosa del tipo “dammi qualche giorno per pensarci e arrivo”. Ecco, in quell’ “assolutamente” mi ci sono impigliata e ho iniziato a chiedermi se davvero esistono libri indispensabili. “Sì”, mi sono risposta. E subito dopo, “no”. Poi ho mediato con un “dipende”, classica risposta che si usa per prendere tempo, pure quando si discute con se stessi.

Ok, facciamo che dipende. Ma da cosa? “Da un sacco di cose”. “Adesso esageri, bella”. “Va bene, da due cose può andare?”. “Può andare”.

Una volta arrivata a questa mediazione con la mia parte più concreta, che è allergica ai “dipende” troppo vaghi, ho pensato che, se non ci sono libri indispensabili sempre e comunque, ci possono essere libri indispensabili a seconda di quello che ho letto io che consiglio e a seconda di quello che può avere un valore per chi il consiglio me l’ha chiesto. Lo so, è una posizione relativista, non ho ancora fatto pace con me stessa sul quell’ “assolutamente”, per ora mi tocca accontentarmi.

Ecco, non so quali storie hanno valore per la mia motivatrice numero uno (o meglio, qualcosa ho intuito ma dovrei approfondire) e allora provo a dire quali sono gli indispensabili per me (anche se continuo ad avere dei dubbi sull’essere indispensabile).

10libri-indispensabili1.

Don Chisciotte | Miguel de Cervantes. Per scoprire la forza di continuare nonostante le cadute, il suo essere “invincibile”, mai vinto, sempre pronto a rimettersi in piedi, come insegna Erri de Luca.

2.

Cecità | José Saramago. Saremmo così, davvero, se succedesse. L’ho letto e ho avuto paura. E poi Saramago è talmente meraviglioso quando scrive.

3.

Una stanza tutta per sé | Virginia Woolf. La letteratura e le donne. E leggere di un secolo fa pensando che le cose sono cambiate, sì, ma come si assomigliano ancora tra loro.

4.

Come un romanzo | Daniel Pennac. Un libro sui libri con i 10 diritti inalienabili del lettore, tra cui “non leggere”, “non finire un libro” e “leggere ovunque”.

5.

Il sergente nella neve | Mario Rigoni Stern. Per toccare un pezzo di storia neanche troppo lontana, che poi sa diventare universale. La guerra, la paura, il ritorno.

6.

L’Odissea | Omero. Viaggi, naufragi, magie, vendette, ritorni e tutto quello che fa di una storia La Storia. Da leggere possibilmente la sera, un po’ per volta, per andare altrove prima di sognare.

7.

Se una notte d’inverno un viaggiatore | Italo Calvino. Perché è geniale. Ok, Calvino lo amo a prescindere, ma questo è veramente geniale.

8.

La fattoria degli animali | George Orwell. Perché “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

9.

Alice nel paese delle meraviglie | Lewis Carroll. Un labirinto, un gioco di specchi, una filastrocca con un mistero. Non saremo mai abbastanza piccoli per capirlo davvero.

10.

L’uomo seme | Violette Ailhaud. Piccola meraviglia appena scoperta, il corpo di una donna che diventa archetipo, un libro che potrebbe avere 100 o 1000 anni e sarebbe perfetto comunque.

Ecco. Soddisfatta? No, ovviamente. Non ci saranno chissà quanti libri fondamentali tra questi dieci. Ma sono i miei, di oggi, per la mia motivatrice numero uno.

E allora buona lettura…

Annunci

4 thoughts on “Ipotesi di indispensabilità

  1. Sono sempre stata allergica all’assoluto per tutti, in effetti c’è un assoluto relativo, quello che vale per noi e magari per un periodo specifico della vita…
    Della tua lista ho letto soltanto “come un romanzo” e “una stanza tutta per sé” e sono stati fondanti. Vorrei leggere di più e bene…

      • Lo so che non è una risposta, ma per una come me che non ha letto tantissimo, che è scappata dai classici “che assolutamente vanno letti”, che ha letto di tutto amando pazzamente, come se non ci fosse stato libro migliore o più indispensabile, per una come me che ama ritrovare pezzi di sé nei libri che legge… posso soltanto dire: il prossimo libro che leggerò.
        Ritornando sulla terra ci sono due libri che ho amato e regalato: noi che ci vogliamo tanto bene e Antigua, vita mia di Marcela Serrato. E poi le poesie, quelle di montale, Ungaretti, Foscolo, tagore, Dickinson, Neruda… le poesie vale sempre la pena leggerle… e anche scriverle…
        Meno male che non la hanno fatta a me la domanda sui libri…;-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...