Stropicciata e felice – tren-ta-cin-que

Questo compleanno mi trova così, stropicciata. E felice. Forse più felice che stropicciata.

Oh, sono 35. Non lo so se sono tanti o se sono pochi. Davvero, non lo so – o meglio, a volte mi sembrano tanti e a volte pochissimi, dipende dai giorni, dall’umidità, dai pensieri, da una stanchezza che arriva improvvisa, da un entusiasmo, da un bacio, da una mancanza.

Fatto sta che sono 35 – tren-ta-cin-que. Che è un numero strano, perché anche se è dispari non sembra mica, ha quella pienezza dei pari, quell’aria di completezza, di meta raggiunta che boh, mi lascia un po’ così perché non sono né completa né raggiunta, né tanto meno piena visto che sono così tante le cose che ancora devo fare scoprire raggiungere provare assaggiare. Insomma, di spazio ne ho.

Fatto sta che.

E allora ho deciso di fare un elenco – tanto per cambiare. Un elenco di cose che mi ritrovo in tasca, in questa mattina da neo trentacinquenne, e di cose che invece non ho.

Ho fotografie da stampare, quasi tutte a colori, tre in bianco e nero.

Ho nuovi libri da leggere, quattro Topolini comprati al mercatino dell’usato e uno regalato, che è una tradizione bellissima.

Ho due idee su cui lavorare che mi fanno sorridere molto ma che mi fanno anche un po’ paura.

Non ho un balcone. Per adesso.

Non ho case di proprietà, non ho una macchina ma ho una bici che si chiama Gilda a cui voglio proprio bene.

Non ho una busta paga a fine mese ma ho un lavoro che mi fa sentire libera, che a volte mi fa preoccupare e che mi fa innamorare ogni giorno di più.

Ho un corpo che più passano gli anni più mi assomiglia, ed è bellissimo. Anche nei giorni no, anche quando litigo con lo specchio, è bellissimo.

Ho radici profonde e intrecciate che mi hanno insegnato ad andare, a scegliere, a raccogliere i cocci e rimboccarmi le maniche.

Non ho piante che sopravvivano al mio pollice nero.

Non ho più le lentiggini sulle mani e mi mancano.

Ho poche amiche sopravvissute al tempo che passa, e sono meravigliose. E amiche incrociate da grande, preziose.

Non ho orecchini di perle, per fortuna perché non mi piacciono.

Ho una lettera da scrivere, che dovrà aspettare ancora un po’.

Ho una bacchetta magica minuscola che è magica davvero, anche se non sembrerebbe invece lo giuro.

Ho chi mi spedisce cartoline, foglie, parole e sassi piccolissimi.

Ho un amore da custodire.

Ho sogni da raccontare al mattino ma non ho un quaderno vicino al letto per scriverli prima che si sciolgano con la luce.

Non ho un libro preferito e nemmeno una canzone e quando ci penso mi dispiace.

Ho una vita che assomiglia a un sacco di altre vite ma poi non è vero perché è la mia. E mi piace da matti.

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