forbici&virgolette

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In ogni caso ricordati che non è solo la saggezza dei soffitti a essere infinita, lo sono anche le sorprese della vita.
José Saramago | Tutti i nomi ]


Eccoci qui, io e @lazappi. Io cerco le virgolette, lei si inventa forbici bellissime. Cercatela su Instagram. Dai su, che vi innamorate.

 

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“Da quando s’era scoperta l’esistenza degli uccelli, le idee che regolavano il nostro mondo erano entrate in crisi. Quello che prima tutti credevano di capire, il modo semplice e regolare per cui le cose erano com’erano, non valeva più; ossia: questa non era altro che una delle innumerevoli possibilità; nessuno escludeva che le cose potessero andare in altri modi tutti diversi. Si sarebbe detto che adesso ognuno si vergognasse d’essere come ci si aspettava che fosse, e si sforzasse d’ostentare un aspetto irregolare, imprevisto: un aspetto un po’ da uccello, o se non proprio da uccello, tale da non sfigurare di fronte alla stranezza degli uccelli”.

[ Italo Calvino | Ti con zero ]


Finalmente siamo tornate, io e @lazappi. Io metto le virgolette, lei le forbici. Se come me vi state innamorando dei suoi ritagli, andate a scoprirla su Instagram. Io fossi in voi ci andrei. Uh, se ci andrei.

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“[…] sul petto aveva tatuata una barchetta, una piccola barca a vela, la guardavo e mi si riempirono gli occhi di lacrime, non è che piangessi, avevo capito, avevo coscienza del fatto che dovevo farmi tatuare anch’io una barchetta così sul petto, che senza una barchetta come quella non potevo vivere, che quella barchetta doveva dare calore, che era l’emblema dell’anima, e che anch’io l’avrei avuta. Quella barchetta lì si può lavare?, faccio.”

[ Bohumil Hrabal, La cittadina dove il tempo si è fermato ]


Quinta puntata di forbici&virgolette. Tra pensieri, barchette e marinai, questa. Che poi pensavo, ma quanto è brava @lazappi? Su Instagram ci sono tutte le sue storie a striscioline, andatele a vedere…

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“Non ricordo quando è accaduto che abbia iniziato a stancarsi, a poter fare a meno, a girare il volto per darmi la guancia invece delle labbra se mi tendevo in avanti per baciarlo. Il cappello del prestigiatore si era svuotato, niente conigli e tantomeno fiori ne sarebbero venuti fuori per me. Mai più”.

[ Valeria Parrella, Ma quale amore ]


E questo è forbici&virgolette, puntata 4.

Mi ci sto affezionando sempre di più a questa cosa qui. Che a me cercare dei nodi leggeri leggeri piace da matti.

Come sempre, @lazappi e le sue piccole storie le trovate su Instagram, qui.

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“Per questo sei triste?” si sentì in dovere di chiedere. Rebecca si girò. “Chi, io? No, non mi dispiace la pioggia estiva. Anzi, mi piace. E’ il tipo che preferisco”.  “Il tuo tipo di pioggia preferito?” disse Thea. Ricordo che aveva la fronte aggrottata, mentre rifletteva su queste parole, poi annunciò: “Be’, a me piace la pioggia prima che cada”.

[ Jonathan Coe, La pioggia prima che cada ]


Ci abbiamo messo un po’ ma ci siamo, io e @lazappi, per la terza puntata di forbici&virgolette.

@lazappi con le sue storie bellissime di parole salvate la trovate su Instagram, qui.

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“Ho tante cose da dirti, e il problema non è che sto esaurendo il tempo, ma che sto esaurendo lo spazio, questo quaderno si sta riempiendo, potrebbero non esserci abbastanza pagine, stamattina ho dato un ultimo sguardo dentro l’appartamento e c’erano parole scritte ovunque, riempivano i muri e gli specchi, avevo arrotolato i tappeti per poter scrivere sui pavimenti, avevo scritto sulle finestre, e attorno alle bottiglie di vino che ci regalavano ma che non bevevamo mai, anche quando fa freddo sto sempre in maniche corte perché le mie braccia sono altri quaderni. Ma ci sono troppe cose da esprimere”.

 [Johnatan Safran Foer, Molto forte, incredibilmente vicino]

Finalmente, la puntata 2 di forbici&virgolette.

@lazappi e le sue storie ritagliate le trovate su Instagram, qui.

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A un certo punto alzammo gli occhi al cielo per scoprire che le crisope erano tutte morte. Il colore bruno dell’aria aveva lasciato il posto a una distesa azzurra. Armati di scope, spazzammo via gli insetti da pali, finestre e fili elettrici. Li cacciavamo dentro dei sacchi, migliaia e migliaia di corpi con le ali di seta greggia: Tim Winer, il nostro genietto, ci fece notare la somiglianza tra la coda delle crisope e quella dell’aragosta. “Sono più piccole” spiegò, “però la struttra di base è la stessa. Le aragoste appartengono al tipo degli Artropodi, proprio come gli insetti. Sono mosche. E le mosche sono soltanto aragoste che hanno imparato a volare”.

[ Jeffrey Eugenides, Le vergini suicide ]


Ecco, questa è la vera puntata 1 di forbici&virgolette, il mio intreccio mostrifero con @lazappi. Io mi perdo a cercare le virgolette, pezzetti di libri, parole altrui dove mi si sono incastrati gli occhi, e @lazappi pensa alle forbici, con le sue piccolissime storie fatte di ritagli. Incastriamo. Cerchiamo nodi, magari non li troveremo proprio sempre ma non fa niente, intanto noi cerchiamo, poi vedremo. Poi chissà.

Ah, @lazappi la trovate su Instagram, qui. [fatevelo, un giretto tra le sue storie ritagliate, che in mezzo c’è della magia…]