chi e dove

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Questa qui sopra è la mia faccia (mi sembrava giusto partire da quella). A volte mi assomiglio ma mica sempre.

Sono nata in agosto, nel 1982. Sì, quell’anno famoso. Quello in cui morì Glenn Gould.

La prima frase che ricordo di aver scritto è “mia nonna ha i capelli rossi”, che non sarà un capolavoro ma in quel momento mi sembrava che avesse la sua importanza.

Ogni tanto cambio strada. Sarà che non ho senso dell’orientamento, a volte neanche nella vita. E così ne inizio una, magari va anche tutto bene, ma a un certo punto succede qualcosa, o succedo io, e mi ritrovo da un’altra parte. A volte per caso, a volte seguendo una voglia che luccica.

Ci sono cose che mi piacciono e cose che non mi piacciono. Mi piace mettere il rossetto. Mi piace il rumore della lavastoviglie, la nebbia, la costanza di Florentino Ariza che alla fine ce la fa. Non mi piacciono i colori pastello, le unghie lunghe, i cani col soprabito. E poi ci sono cose che mi piacerebbe avere, come una voce bellissima, di quelle che quando ti metti a parlare c’è la tua voce e basta, che è una cosa che mi fa impazzire quando ci capito davanti.

E alla fine ci sono le storie, e i personaggi che le abitano – perché qui si parla soprattutto di storie, e allora bisognerà pure affrontare il discorso. Che non è mica una cosa facile, anzi, è un po’ come spogliarsi in pubblico, lasciare vedere tutto. Solo che tutto non si può, e allora ci si dovrà accontentare di qualche spiraglio. Di un buco di serratura.

Momo, non quella di Ende, ma quello di Roman Gary. La goccia che di notte sale le scale, e fa così paura che nessuno riesce più a dormire. Il Piccolo con gli Occhiali Rosa e zio Stojil. Marla Singer. Il Signor José della Conservatoria Generale. Donchisciotte, perché è inevitabile. Sammy Davis Junior Junior, anche se è un cane e viene dalla casa dei cani dimentichi. L’amante ragazzina dell’uomo cinese, senza nome, con quei capelli bellissimi. Humbert Humbert, nonostante tutto. Oscar Wao, perché sì.

E Achab. Sempre.

Ah, rido, ogni volta che si può.


Ho pubblicato per la casa editrice I Sognatori il romanzo Nel vento e nella polvere (2010) e il romanzo collettivo Solo i viaggiatori finiscono (2011).


Instagram | @linventoredimostri

Twitter | Valeria Zangrandi @inventoremostri

Ho un sito in cui racconto il mio lavoro (che è sempre roba di scrittura), questo qui: valeriazangrandi.com

One thought on “chi e dove

  1. Pingback: Un inizio è sempre un inizio… | l'inventore di mostri

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